martedì 20 luglio 2010

In rete gli eBook sardi

L'avvento dell'IPad ha definitivamente cambiato le carte in tavola del mercato editoriale. Se prima gli editori italiani sembravano un po' timidi – per usare un eufemismo - di fronte alle novità degli eBook e relativi dispositivi di lettura lanciati negli ultimi anni (da Kindle in giù), ora l'editoria italiana tutta si sta attrezzando per competere in un mercato che sarà sempre più decisivo negli anni a venire, all'interno di quella che gli addetti ai lavori chiamano esplicitamente “la quarta rivoluzione”. Anche Il Maestrale di Nuoro ha iniziato ad attrezzarsi ed è di pochi giorni fa la notizia della disponibilità di una decina di libri in catalogo all'interno di bookrepublic.it, uno store online dedicato agli editori indipendenti dove è possibile acquistare eBook – in formato epub – a prezzi contenuti (anche 40, 50 per cento in meno del relativo cartaceo). In primo piano in home page c'è Getsemani di Francesco Abate e nella classifica dei più venduti finora staziona al terzo posto L'ultimo inverno di Salvatore Niffoi. Ma a disposizione ci sono anche Nulla di Marcello Fois, Dopotutto di Elias Mandreu, Il primo passo nel bosco di Alessandro De Roma, e ancora Todde, Angioni, Giacobbe, in attesa di una digitalizzazione completa del catalogo della casa. Abbiamo discusso della novità con Giuseppe Podda, editore de Il Maestrale.
Il dibattito sull'editoria digitale in Italia ha tardato un bel po', mentre negli Stati Uniti il fenomeno è avviato già da tempo. Perché questa prudenza?
In realtà la questione parte da lontano. Il problema è dato dall'hardware: si parla di eBook dai primi anni 2000 ma ancora non c'era un dispositivo in grado di proporre un prodotto all'altezza. L'avvento degli eBook reader di nuova generazione ha cambiato le carte in tavola e qui in Italia l'iPad ha dato la scossa finale. Era la rivoluzione che ci si aspettava. Più gente compra iPad e più gente vuole acquistare dei contenuti con cui riempirlo. Ora gli editori stanno strutturando la propria attività per offrire quei contenuti.
E Il Maestrale come è arrivato alla svolta digitale?
In tutte le redazioni hanno iniziato ad arrivare proposte di vari store che chiedevano di aderire per la vendita online dei libri in catalogo. Chi con progetti maturi, chi in modo abbastanza improvvisato. Alla fine abbiamo deciso di aderire a Bookrepublic, uno store dedicato a case editrici medio-piccole, non legate ai grandi gruppi editoriali. Ma legarsi a uno store non vuol dire dare l'esclusiva: parteciperemo a tutti quelli che si affacceranno sul mercato. Presto partirà Edigita e anche il gruppo Mondadori lancerà il suo.
Una delle ipotesi è la possibilità della nascita di nuovi ibridi letterari basati sulla convergenza multimediale. Testi scritti che potranno essere integrati da filmati, colonne sonore, immagini, strumenti interattivi...
Sicuramente ci sarà uno sviluppo multimediale. Ma la lettura di un libro ha bisogno di un sacrificio, di attenzione e amore. Non è come la musica: puoi ascoltarla e nel frattempo fare un'altra cosa. Nella lettura del libro, sia cartaceo sia elettronico, bisogna calarsi totalmente. Così sarà sempre. Nasceranno i prodotti interattivi, però chi ama la lettura di per sé - perché ha il “vizio” - continuerà a leggere in maniera tradizionale.
Gli eBook tenderanno a soppiantare il libro cartaceo. A quel punto una delle possibilità è che si inizi a puntare di più anche sul libro come oggetto, per un pubblico di nicchia, attraverso un design editoriale curato e pensato apposta per gli appassionati.
Il libro cartaceo non morirà mai, perché ci saranno sempre i lettori che vorranno avere il libro tra le mani. Ci saranno sempre i collezionisti che cercheranno un certo tipo di rilegatura o di carta. L'eBook porterà soprattutto ad una selezione. Chi leggerà un libro in formato elettronico potrà desiderare di averlo anche in cartaceo, creando una biblioteca dei propri libri preferiti. E poi i creativi svilupperanno un loro marketing per far desiderare ancora il libro di carta.
Ora che chiunque potrà mettere in rete i suoi eBook ci sarà ancora più bisogno della capacità di selezione di un editore, garanzia di un certo “gusto” e una certa identità editoriale.
Gli editori non moriranno, anzi. Ci sarà sempre bisogno di una scelta a monte della proposta editoriale. Chi conosce Il Maestrale più o meno sa quali sono i libri che scegliamo, in base alla storia del nostro marchio e del nostro catalogo. Piuttosto chi entrerà in crisi, nel lungo periodo, saranno le grandi tipografie.
Il web offre la possibilità agli editori più piccoli di competere maggiormente coi grandi gruppi editoriali. Le nicchie in rete hanno una grande rilevanza.
La cosa che mi conforta, secondo i dati Amazon, è che il mercato degli eBook riguarda per il 56 per cento la piccola e media editoria americana. Nel mercato tradizionale è difficile farsi strada. L'85 per cento delle grandi librerie è in mano ai grandi gruppi editoriali. In rete c'è molto più spazio. Facendo riferimento al mercato americano, che ha una storia più lunga, siamo fiduciosi nella maggiore democraticità del mercato del libro in rete. Andrea Tramonte, oggi nell'Unione Sarda

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